Strumentale di II livello

TEST DI MOBILITA’ LOMBARE
ANALISI DEI MOVIMENTI DEL TRONCO RISPETTO ALLA PELVI
Scopo Determinare il valore in gradi delle escursioni massime del tronco (flessione ed estensione, inclinazione laterale, torsione) rispetto alla pelvi (Range of Motion). Tale esame costituisce una valutazione oggettiva delle eventuali limitazioni di movimento.
L’esame è utile in tutte le patologie artromiofasciali, perchè documenta il livello di disfunzione e distonia muscolare a livello dorso-lombo-sacrale e/o alterazioni di tipo articolare. In unione alla Lombografia dinamica, ovvero all’”Analisi dei movimenti delle vertebre lombari”, permette una completa ed esaustiva analisi del coinvolgimento cinematico delle regioni dorso-lombo-sacrali e del grado di funzionalità delle singole articolazioni vertebrali, aiutando così a formulare un programma riabilitativo appropriato e personalizzato. In ambito medico-legale offre un’oggettiva documentazione dei postumi da colpo di frusta ed altre distorsioni e patologie del rachide dorso-lombare e del cingolo pelvico.
Come si svolge Il soggetto con markers posizionati sul tronco e sul bacino esegue in ortostatismo movimenti massimi del tronco rispetto al bacino di fronte alle due telecamere all’infrarosso in modalità attiva e ad occhi chiusi. I movimenti sono ripetuti tre volte e viene segnalato il massimo ottenuto.
Presentazione dei dati
Test lombare Risultati del test lombare
CINEMATICA VERTEBRE LOMBARI
ANALISI DEI MOVIMENTI DELLE VERTEBRE LOMBARI
Scopo Registra in gradi l’escursione effettuata dalle singole vertebre lombari nei movimenti di massima flessione ed estensione del tronco in ortostatismo.
L’esame è indicato in tutti i casi di patologie traumatiche e non a livello del rachide lombare con sospetti o segni clinici di contratture muscolari, blocchi articolari, lassità legamentose o comunque alterazioni del movimento. L’esame permette di individuare con precisione estrema il livello metamerico in disfunzione. L’esame è utile in medicina legale per documentare il grado di danno biologico e orientare sulle possibili cause etiopatogenetiche. In ambito fisiatrico-ortopedico fornisce preziose indicazioni per orientare un’appropriata fisioterapia manipolativa o di altro genere sui livelli coinvolti.
Come si svolge Il paziente esegue una radiografia in norma sagittale a livello del rachide lombare nelle posizioni di iperestensione e iperflessione. Sulle radiografie l’ISTAP esegue l’elaborazione dei dati.
Presentazione dei dati Il grafico riporta i movimenti assoluti e relativi percentuali delle singole vertebre lombari con gli eventuali scostamenti dalla banca dati di normalità.
POSTUROGRAFIA-STABILOMETRIA
ANALISI DELLA RIPARTIZIONE DEL CARICO AL SUOLO E DEL CONTROLLO OSCILLATORIO CORPOREO IN ORTOSTATISMO
Scopo Evidenzia il grado e l’orientamento delle forze estrinsecate dal corpo al suolo durante l’attività oscillatoria volta al controllo dell’equilibrio durante la stazione eretta statica. Permette di analizzare, tramite una pedana di forze, la distribuzione del peso corporeo rispetto al poligono di appoggio podalico, le caratteristiche delle oscillazioni del baricentro corporeo rispetto al suolo e consente di ricavare informazioni sulla funzionalità dei vari sottosistemi che collaborano a mantenere il corpo in equilibrio ortostatico (apparati neuro-muscolare, visivo, vestibolare).
Tale esame è indicato in tutte le patologie con quadri clinici di tipo algico-disfunzionale a uno o più livelli della catena cinetica posturale (dal sistema cranio-mandibolare al podalico) con o senza disturbi dell’equilibrio in cui vada ricercato il livello corporeo primariamente colpito dalla noxa.
Come si svolge Il paziente viene collocato in piedi al centro di una pedana di forze per registrare i parametri caratteristici del suo controllo oscillatorio. Le due prove di base si effettuano col soggetto prima ad occhi aperti e poi ad occhi chiusi per un periodo di tempo standardizzato (quarantacinque secondi circa).
Presentazione dei dati Si ricavano numerosi grafici ed informazioni quali:
– le coordinate della proiezione al suolo del baricentro corporeo rispetto al poligono di appoggio (distribuzione del peso anteriore/posteriore e laterale)
– l’area e la lunghezza di oscillazione (rispettivamente in rapporto con la precisione del sistema posturale e con la fatica muscolare)
– la presenza di derive laterali, anteriori o posteriori delle oscillazioni
– la velocità e la frequenza delle oscillazioni
Posturografia – Stabilometria Test lombare Risultati esame posturo-stabilometrico

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